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Diamo un voto al futuro

Domenica alle ore 12 i seggi elettorali chiuderanno, e tutto il Ticino aspetterà con trepidazione di conoscere i risultati. Siamo confrontati con una scelta di vitale importanza: quale partito avrà la maggioranza relativa in Consiglio di Stato?

Escludendo improbabili alternative, due sono le possibilità: da un lato la Lega, un partito che postula la chiusura del Ticino, con toni spesso aggressivi e rozzi. Un partito che negli ultimi quattro anni non ha rispettato le numerose promesse fatte ai propri elettori. Un partito che al governo ha sempre fatto il contrario di ciò che chiedeva quando era all’opposizione. L’incoerenza rispetto agli ideali originali del movimento è lampante: i frontalieri sono aumentati drasticamente (ma l’obiettivo non era ridurli?), i radar sono diventati un vero e proprio strumento di tassazione indiretta (sono finiti i tempi in cui venivano messe taglie?) e le nuove imposte varate dai ministri leghisti continuano ad accumularsi. L’ultima è stata fortunatamente bloccata dal referendum che abbiamo promosso come Giovani Liberali Radicali e deciderà il popolo il prossimo 14 giugno.

Dall’altro lato c’è il Partito Liberale Radicale, un partito che ha contribuito al successo del nostro Cantone, e che schiera una lista giovane, competente e innovatrice. Le misure proposte dai candidati PLR sono concrete e pragmatiche, e vanno nella direzione di un sano sviluppo economico, a vantaggio di tutti i cittadini. Non sono state fatte promesse irrealizzabili, ma si è cercato di lavorare più con i fatti che con le parole.

La sfida si preannuncia all’ultimo voto, e ogni scheda sarà determinante. Se anche tu credi che i fatti contino più delle promesse, vai a votare. Se anche tu credi che la progettualità e il dialogo siano fondamentali in politica, vai a votare. Se anche tu credi nelle potenzialità del nostro Cantone, vai a votare. Se anche tu credi che esprimere la propria opinione sia giusto, vai a votare.

Nell’epoca della modernità, spesso ci dimentichiamo di quanto sia fondamentale il diritto di poter eleggere liberamente i propri rappresentanti. Un diritto per il quale sono state compiute rivoluzioni, per il quale milioni di persone si sono sacrificate. A te la scelta. Il tuo voto può davvero fare la differenza.

 

Articolo apparso su LaRegione.