«In auto più tassati e più puliti?» — Dibattito a Piazza del Corriere

È un progetto a marca leghista quello che andrà in votazione il prossimo 14 giugno. Si tratta degli ecoincentivi e della promozione della mobilità aziendale, un’idea che non avrà costo zero, ma che comporta una modifica della Legge sulle imposte e le tasse di circolazione. Un’idea condivisa da Claudio Zali e Norman Gobbi, fatta propria dal Consiglio di Stato e poi (a maggioranza) dal Gran Consiglio contro la quale i movimenti giovanili del PLR e dell’UDC hanno lanciato un referendum. Una raccolta delle firme in piena campagna elettorale da parte di due partiti che all’epoca erano in battaglia con la Lega. Un referendum che ha raccolto un numero considerevole di firme, ben 13.055 cittadini l’hanno sottoscritto, quando ne bastavano 7.000.

Ora siamo in dirittura d’arrivo, la votazione è dietro l’angolo e Gianni Righinetti, martedì 26 maggio dalle 20.45 alle 21.45 a Piazza del Corriere ospiterà favorevoli e contrari. Sul fronte del sì c’è uno dei protagonisti della riforma della mobilità in Ticino, il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, affiancato da un popolare democratico convinto della bontà di questo rincaro, il sindacalista Lorenzo Jelimini. Sull’altro fronte Fabio Käppeli (PLR) e Alain Bühler (UDC), le teste di serie nella raccolta delle firme.

L’interrogativo della serata, che è anche un po’ il quesito al quale dovranno rispondere i cittadini elettori è: in automobile più tassati e più «puliti»? Il Governo e i favorevoli tendono a relativizzare l’aggravio, mediamente di 7 franchi all’anno, dato che l’imposta di circolazione media oggi ammonta a 463 franchi. I promotori del sì sottolineano poi che il Cantone non intende fare cassa sulle spalle degli automobilisti, bensì promuovere una maggiore mobilità sostenibile nell’interesse di tutti. Ma chi dissente non vuole sentire parlare di tassare per dotare chi potrebbe permetterselo di un «giocattolo elettrico».

Testo tratto da Cdt.ch.

 

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