La sfida del “lifelong learning” di fronte alla 4a rivoluzione industriale

L’innovazione tecnologica richiede un aggiornamento delle competenze richieste nel mondo del lavoro al giorno d’oggi e sta trasformando radicalmente l’istruzione. L’elaborazione di un sistema d’educazione adeguato alle esigenze attuali e future richiede non solo dei programmi di studio adeguati al secolo in cui viviamo, affinché le competenze di base quali quelle linguistiche, la risoluzione di problemi complessi, il pensiero critico, la creatività, la collaborazione e l’alfabetizzazione digitale siano o continuino ad essere acquisite, ma soprattutto la costruzione di solide basi per una vita di adattamento in cui continuare a sviluppare nuove capacità.

Queste competenze sono sviluppate idealmente fin dall’inizio del percorso educativo e in tutta la scuola dell’obbligo, per essere poi affinate nelle scuole di livello secondario, nelle università e nelle scuole universitarie professionali, così come con l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita.

Il cosiddetto “lifelong learning” è un processo individuale che mira all’acquisizione di competenze e che comporta un cambiamento relativamente stabile nel tempo. Inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento con lo scopo di migliorare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale. Tornare alla concezione precedente per cui il percorso educativo terminava generalmente in una fase relativamente iniziale della vita non è più immaginabile poiché andrebbe a scapito della produttività dei lavoratori e di tutta l’economia.

Con la digitalizzazione vi è una crescente necessità di apprendimento permanente, a tutte le età, sia all’interno che all’esterno delle scuole. “Lifelong learning” significa quindi una sfida continua per l’individuo in primis, che le istituzioni e gli enti universitari devono continuare ad offrire e, soprattutto, mantenere attuale per consentire alle persone di essere abbastanza flessibili per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro.