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«No al dumping. Ma come?» — Dibattito a Piazza del Corriere

Per il debutto della nuova stagione di Piazza del Corriere, contraddistinta dal rinnovo dello studio televisivo, si parlerà di “Basta con il dumping salariale in Ticino”. Questo è il titolo dell’iniziativa popolare promossa dal Movimento del socialismo sulla quale saremo chiamati ad esprimerci il in votazione il prossimo 25 settembre. La proposta d’intervento è però stata ritenuta dalla maggioranza del Parlamento eccessivamente invasiva (o finanziariamente onerosa) per il Cantone. Pertanto alle urne i cittadini saranno chiamati ad esprimersi anche su un controprogetto.

Il confronto è lanciato e si preannuncia aspro. Insomma, il quesito al quale dovremo rispondere è «No al dumping, ma come?». L’interrogativo è al centro del dibattito di Piazza del Corriere di martedì 6 settembre alle 20.45 su TeleTicino. Moderati da Gianni Righinetti, in studio si confronteranno i sostenitori della proposta originale, Giuseppe Sergi (coordinatore dell’MPS) e il presidente del PS Igor Righini. A favore dell’alternativa vi saranno il parlamentare del PPD Raffaele De Rosa e quello del PLR Fabio Käppeli.

L’iniziativa vuole un ispettore ogni 5.000 persone attive e la pubblicazione di una statistica annuale di tutti i contratti di lavoro e i salari. Il controprogetto la valorizzazione dell’Unità di coordinamento del mercato del lavoro e il potenziamento degli ispettori, ma in maniera minore. Da qui quella che è stata una vera e propria guerra delle cifre a partire dal nodo del finanziamento. Il Parlamento propone di concedere al massimo 2,5 milioni all’anno sull’arco di quattro anni (2016-2019), ma per gli iniziativisti questo è fumo negli occhi da parte di chi non vuole fare nulla.

Testo tratto da Cdt.ch

 

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