Prossima fermata “Bellinzona”

Studiando a Lucerna i chilometri che settimanalmente percorro in treno non sono pochi. E se già oggi sono, per forza di cose, un pendolare, sempre più ticinesi lo saranno da qui a pochi anni grazie ad AlpTransit. Al più tardi dal 2020, impieghi altamente qualificati e ben remunerati a Lucerna (verso la quale i tempi di percorrenza diminuiranno di 40 minuti a partire già da dicembre), Zugo e Zurigo saranno raggiungibili tanto velocemente dalla “Sonnenstube” che molti sceglieranno di attraversare quotidianamente le Alpi.

Sono 57, come i chilometri della galleria più lunga al mondo, i milioni complessivi (di cui 24 a carico del Cantone) che si andranno a investire entro il 2020 per la realizzazione delle opere infrastrutturali prioritarie contenute nel PAB di seconda generazione, già approvato dalla Confederazione.

Nel corso dell’estate il Consiglio di Stato ha infatti licenziato il messaggio che chiede lo stanziamento del credito necessario per la realizzazione del nodo intermodale della stazione di Bellinzona. In altre parole, 25,4 mio per costruire un nuovo terminal dei bus con annessi un P+R per auto, moto e bici. Lo scopo è quello di migliorare l’attrattività e l’accessibilità alla stazione, porta d’accesso di AlpTransit, e ottimizzare le sinergie tra tutti i vettori di trasporto in vista della messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri nel dicembre 2020. Un passo, questo, che costituirà̀ una vera e propria rivoluzione per la mobilità del Cantone Ticino, portando gli utenti giornalieri della stazione FFS di Bellinzona dagli attuali 8’000 a 16’000 entro il 2025. La realizzazione del nodo intermodale rappresenta dunque un tassello fondamentale nella concretizzazione della Città-Ticino.

Il totem presente in stazione ci ricorda che siamo ormai al giro di boa dei 100 giorni dall’appuntamento con la storia mentre il nuovo stabile FFS verrà inaugurato il prossimo mese di ottobre. E se fin qui pensiamo di aver già visto tanto, sono più difficili da immaginare gli sviluppi e i benefici che ancora potremo vedere in futuro. La nostra regione ha la fortuna, da questo punto di vista, di essere attraversata dalla ferrovia. Ciò permetterà il progressivo sviluppo di una metropolitana a cielo aperto. Una “S-Bahn” per cui in un altro messaggio è stato chiesto il credito per la progettazione definitiva della nuova fermata di Piazza Indipendenza e per lo spostamento della fermata di S. Antonino. Nuove fermate TILO sono però ipotizzabili anche nei quartieri di San Paolo e dei Saleggi, nonché a Camorino e Claro. Detto della ferrovia, fondamentale rimarrà la simbiosi con il trasporto pubblico su gomma, il quale negli ultimi anni è già stato oggetto di importanti interventi. La differenza con la situazione precedente è abissale, ma nulla di trascendentale per chi vive la realtà della Svizzera interna. I margini di miglioramento non mancano di certo, e come visto si sta già lavorando nella giusta direzione per un Bellinzonese all’altezza del XXI secolo.

 

Articolo apparso su LaRegione.

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