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Ecoincentivi, trionfo di firme per il referendum — Intervista

Quasi il doppio delle 7mila firme necessarie sono state consegnate oggi a Bellinzona: per l’esattezza quelle raccolte dai giovani di PLR e UDC  al grido di “Basta aumenti delle tasse di circolazione”, come titola il referendum, sono 13’703 sottoscrizioni.

Un trionfo, considerate anche le due settimane di vacanze che hanno intervallato il periodo di raccolta, commenta Fabio Käppeli, presidente GLRT, contattato da Liberatv dopo la consegna: “C’è grande soddisfazione da parte nostra: le festività non hanno certo reso facile il lavoro, e perciò queste quasi 14mila firme valgono per noi ancora di più e testimoniano dell’ottimo riscontro ricevuto da parte del popolo”.

Uno degli obbiettivi dichiarati, come aveva commentato al CdT Käppeli, era quello di eguagliare, se non superare, il risultato raggiunto dalla Lega contro il credito a Expo, che aveva toccato quota 12.698 adesioni. Con un margine di ‘errore’ di oltre mille firme, il risultato sembra a portata di mano. “Vedremo quante saranno vidimate, ma, comunque vada, sarà certamente uno dei record degli ultimi anni; segnale anche di una volontà precisa dei ticinesi, contrari come noi a una politica del tassa e spendi”, dichiara Käppeli, pensando già al passo successivo: la chiamata alle urne.

“Noi chiediamo di andare in votazione il prima possibile – spiega –. Quindi entro i sessanta giorni minimi previsti dalla conferma della riuscita del referendum, così che il popolo sappia come è andata a finire prima di eleggere i propri rappresentanti per il prossimo quadriennio”.

È forse in quest’ottica che vanno letti i tre polli di plastica con cui i giovani di PLR e UDC si sono presentati alla consegna delle firme raccolte? “L’abbiamo fatto per ribadire che i ticinesi non sono dei polli e non si fanno spennare. Le nostre motivazioni le abbiamo già sottolineate (ndr. vedi articolo allegato), ma ripeto: abbiamo già l’imposta di circolazione più cara della Svizzera e di aumenti di imposte temporanei, ho solo 19 anni, ma non ne ho mai visti…”

“È inutile che esponenti del Governo dichiarino che non siamo stati chiari o che abbiamo omesso delle informazioni”, conclude Käppeli citando un passo contenuto nella nota stampa in cui comunicano la riuscita del referendum contro gli ecoincentivi. “Piuttosto, la nostra posizione è cristallina e questo referendum – oltre a opporsi all’aumento dell’imposta di circolazione – è un messaggio chiarissimo all’indirizzo del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio: così non si può più andare avanti!”

Intervista pubblicata su liberatv.ch.