Categorie
Interviste

«Niente contro Zali, ma la Lega mette le mani nelle tasche dei ticinesi» — Intervista

Fabio Käppeli, il Gran Consiglio ha approvato degli ecoincentivi per le auto elettriche. Una misura che il PLR ha cercato di osteggiare in ogni modo.

«Come GLRT avevamo già espresso le nostre perplessità prima del voto in Gran Consiglio, proprio per cercare di fare in modo che non venisse approvato il credito. Noi siamo preoccupati per il continuo aumento della spesa pubblica, per le tasse continuano ad aumentare, così come aumentano i sussidi ad innaffiatoio, sicuramente in modo poco efficiente. Il macigno del debito pubblico ci preoccupa, perché poi cade sulle spalle delle generazioni future. Va poi evidenziato come già oggi l’imposta di circolazione è fra le più care in Svizzera. A titolo di paragone, siamo al 30-40 percento in più del canton Grigioni, e addirittura cinque volte più alta di quelle del canton Vallese, cantoni che hanno una superficie molto estesa e quindi una rete viaria molto ampia».

Non pensa che questa misura possa aiutare a rinnovare il parco veicoli ticinesi, a tutto beneficio della qualità dell’aria?

«Semmai è efficiente ridurre in generale gli spostamenti con i mezzi privati. Se vogliamo imparare qualcosa dal passato, vediamo che abbiamo buttato decine di milioni dalla finestra. Basti pensare al solo progetto VEL2, che con un investimento da 12,5 milioni ha portato ad una riduzione dei consumi, e quindi delle emissioni, pari a solo lo 0,2-0,3 percento. Irrisorio, in proporzione all’investimento. E non c’è motivo che i milioni approvati ora non facciano la stessa fine. Le case automobilistiche sono riuscite a ridurre le emissioni grazie all’innovazione tecnologica».

Nel vostro partito la posizione è unanime? Perché all’interno del PLR vi è anche un’anima ambientalista, rappresentata dall’ALRA.

«Non posso parlare a nome di ALRA, però posso dire che all’interno di GLRT siamo concordi su questo tema, il gruppo parlamentare ha massicciamente respinto il messaggio governativo, e anche all’interno del partito abbiamo ricevuto molti input su questo tema che confermano che stiamo andando nella giusta direzione».

Il fatto di avere un presidente, Rocco Cattaneo, proprietario di stazioni di servizio non le sembra che renda la posizione del PLR “pro saccoccia”?

«Non mi sembra. La posizione è arrivata grazie agli input di noi giovani, che abbiamo fatto pressioni affinché i nostri deputati respingessero la proposta in parlamento, e i nostri argomenti mi paiono sufficientemente solidi. Penso che quella da lei citata sia la posizione di chi non ha più argomenti, come abbiamo potuto leggere su un domenicale… ».

Non siete tout-court contro il ministro Zali? Insomma, contro la tassa sui posteggi, contro gli ecoincentivi, magari avrete pure qualcosa da dire sulla tassa sul sacco… .

«Direi proprio di no. Quando condividiamo delle idee lo diciamo, quando siamo contrari ci facciamo sentire. Piuttosto occorre dire che la Lega, ancora una volta, mette le mani nelle tasche dei ticinesi».

Ma avete in testa qualche idea alternativa su come affrontare il problema?

«Si parla giorno e notte di frontalieri, ma in questo caso sono stati clamorosamente dimenticati, quando in realtà anche loro contribuiscono all’inquinamento. Il futuro secondo noi è rappresentato dal mobility pricing. Con il mobility pricing gli utenti non si vedranno aumentare le spese, ma dovranno pagare la mobilità con altre modalità. Le soluzioni per l’utenza dovranno essere più semplici, eque e trasparenti».

Intendete lanciare un referendum?

«Lo avevamo minacciato, e ora stiamo facendo gli ultimi approfondimenti. Ma non le nascondo che ci piacerebbe chiamare al voto la popolazione ticinese. Così com’era stato fatto per il credito per Expo2015, che equivaleva a un caffè a testa, in questo caso con un aggravio di 50 franchi annui a maggior ragione sarebbe giusto sentire l’opinione della popolazione. Settimana prossima decideremo».

Intervista pubblicata su ticinolibero.ch.