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Bellinzona e i suoi quartieri guardano avanti

Quasi 130 articoli compongono il Regolamento comunale della nuova Bellinzona, approvato a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale quale primo indispensabile tassello in questa fase di avviamento della nuova Città. Infatti l’importanza di un regolamento comunale va ben oltre l’onorario dei Municipali: è il principale strumento di lavoro e pone le fondamenta del Comune, dei suoi principi e del rapporto con la cittadinanza. Penso in particolare alle associazioni di quartiere che attendono di essere costituite e che sono previste proprio per avvicinare le cittadine e i cittadini alle istituzioni e viceversa. Ad essere contestato è invece un unico articolo che nelle ultime settimane ha fatto scorrere fiumi di critiche strumentali e ingiuste all’indirizzo del Municipio. E ciò nonostante mai prima d’ora nel territorio della Città aggregata si sia visto un esecutivo lavorare cosi intensamente, per via delle necessità che questo particolare periodo storico impone.

Un lavoro che inevitabilmente richiede tempo ed energia, obbligando a ridurre la propria attività lavorativa con una conseguente riduzione di stipendio. Dall’esterno non è facile rendersi conto e riconoscere il lavoro che ci sta dietro, ma i membri del Municipio devono dedicare tanto tempo alla funzione, alle riunioni, alla conduzione del proprio dicastero e ai compiti di rappresentanza. Una buona conoscenza e approfondimento dei vari dossier richiede tempo, ma è fondamentale per prendere decisioni ponderate di cui poi porteranno la responsabilità. Non si tratta di aumentare alcuno stipendio, oltretutto senza cassa pensioni, poiché dopo l’aggregazione ci ritroviamo confrontati a una realtà completamente diversa e alle necessità di un Comune di ben altre dimensioni. A questa nuova e più impegnativa realtà sono stati adeguati gli onorari dei municipali, così come contemplato con tanto di importi anche nello studio aggregativo. La buona politica richiede tempo, non è improvvisazione. Per questo motivo invito a votare un SÌ convinto al Regolamento comunale della nuova Città di Bellinzona.

 

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La nuova Bellinzona sta partendo con il piede giusto

Nei passati decenni le aziende municipalizzate con la loro attività efficiente ed innovativa sono state un elemento di coesione, estendendosi e diversificandosi sul territorio di quella che è poi diventata la nuova Bellinzona. Con la lungimiranza che le ha sempre contraddistinte, grazie alla nuova forma giuridica in futuro rappresenteranno ancor di più un attore centrale per lo sviluppo della nuova Città.

La soluzione adottata dal Consiglio comunale per la nuova Azienda pubblica multiservizi Bellinzona (AMB) permette da un lato al Comune di avere un controllo costante, garantendo dall’altro la necessaria autonomia operativa a chi è chiamato a gestire la quotidianità di un’azienda di queste dimensioni. Il nuovo ente godrà quindi sì di una certa autonomia, la quale non sarà tuttavia priva di limiti. Rimarrà ad esempio municipale la competenza in materia di assunzioni e licenziamenti, oltre al fatto che questi rapporti di lavoro saranno regolati dal Regolamento organico comunale. Bisogna perciò essere in malafede per ritenere questa trasformazione un primo passo verso la privatizzazione, poiché il controllo dell’ente pubblico rimarrà sempre garantito.

Ma soprattutto, questo passaggio di proprietà dei beni amministrativi dal Comune alla nuova Azienda pubblica (in sostanza le reti di distribuzione di acqua ed elettricità, che rimarranno però inalienabili così come tutti gli altri beni) comporterà la possibilità di mettere a disposizione un capitale di dotazione di circa 115 milioni. Tolti 15 milioni circa destinati a imposte e accantonamenti, sull’importo rimanente verrà versato un tasso di remunerazione del 3% annuo, il quale frutterà entrate correnti di 3 milioni annui, a cui si aggiungerà l’utile che l’azienda sarà in grado di generare (circa 1.5 milioni all’anno).

Una parte di questo capitale permetterà alla Città, dedotto l’importo da destinare al passaggio al nuovo istituto di previdenza professionale per i dipendenti comunali, di effettuare un ammortamento straordinario e liberare le risorse necessarie agli investimenti strategici già previsti dallo studio aggregativo, per un importo pari a 32 milioni di franchi.

Tante cifre inebrianti che – lo ammetto – potrebbero provocare qualche giramento di testa, ma che permetteranno un importante rilancio della nuova Bellinzona, che diventerà più competitiva sul piano cantonale e pure all’esterno dei nostri confini. Questo è il lavoro serio e intenso portato avanti dai nostri rappresentanti nelle istituzioni. Un lavoro di squadra che ben evidenzia la consapevolezza della responsabilità riposta nel nostro Partito e una fiducia che in questo avvio di legislatura abbiamo cominciato subito a ripagare rimboccandoci le maniche.

Un impegno concretizzatosi già nella precedente sessione di Consiglio comunale con l’approvazione del nuovo Regolamento comunale e del nuovo Istituto di previdenza professionale. Possiamo quindi affermare che la nuova Bellinzona stia partendo con il piede giusto, pur non dimenticando la raccolta firme in corso. Un referendum, quello sul Regolamento comunale, che ha portato un certo deterioramento del dibattito politico oltre a una buona dose di argomenti fuorvianti e ingannevoli. Da una parte chi lavora silenziosamente, dall’altra chi sommerge il Municipio di interpellanze. Modi diversi di fare e intendere la politica, ma i rappresentanti PLR sanno da che parte stanno.

Malgrado ciò possiamo rimanere positivi e fiduciosi, poiché le istituzioni non sono ancora state intaccate e i risultati del lavoro svolto sono concreti: settimana scorsa abbiamo posto un altro importante tassello nella costruzione della Bellinzona di domani.