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Un’agenda digitale per la Nuova Bellinzona

Vivere nella Nuova Bellinzona significa vivere in una città vivibile e aperta, dotata di spazi verdi e ricreativi facilmente accessibili e di una qualità di vita invidiabile. La sua attrattiva residenziale è indubbia. Tuttavia, negli anni, la regione si è un po’ addormentata, complice anche una frammentazione territoriale e l’assenza di una visione d’insieme.

L’arrivo di AlpTransit ci spinge a ragionare su cosa vogliamo essere “da grandi” con un pizzico di orgoglio turrito, e allora guardiamo a quanto sta accadendo in Svizzera e nel mondo, dove la digitalizzazione sta prendendo sempre più piede nei servizi, nella mobilità, nell’industria e nell’amministrazione pubblica.

A Bellinzona abbiamo la fortuna di avere scuole di primissimo ordine, diversi centri di ricerca di livello universitario, le aziende municipalizzate, l’ospedale, e, con il centro di servizio di Swisscom, una delle aziende private più attive in Svizzera sul questo tema.

Partendo da questi presupposti, riteniamo che la nuova Città debba dotarsi di un’agenda digitale che la aiuti a realizzare la visione di una città aperta alle nuove tecnologie, a cominciare da un’infrastruttura telematica all’avanguardia, fondamentale in ogni aspetto della trasformazione digitale.

Grazie alla lungimiranza delle AMB la Nuova Bellinzona gode già oggi di un vantaggio competitivo, con ben 18’000 case già allacciate alle autostrade dei dati e altri in corso di allacciamento. Nei prossimi anni si dovrà estendere la fibra ottica a nord e fino in valle Morobbia, zone che meritano di non rimanere isolate. In questo modo la Città potrà rendere interessante per gli investitori e incoraggiare i privati a realizzare in tutto il suo territorio uffici, locali tecnici e spazi condivisi di lavoro per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali innovative.

La Città dovrebbe altresì dare il buon esempio facendosi promotrice di un programma di telelavoro per i suoi dipendenti, aiutandoli a conciliare al meglio lavoro e famiglia, e cominciando finalmente a permettere la gestione di alcuni servizi da casa. Con lo stesso scopo immaginiamo un’applicazione dedicata ai servizi della Città, in cui potrebbe essere integrata anche la progettanda “Bellidea” destinata alla mobilità.

La digitalizazzione può quindi avvicinare il cittadino all’amministrazione e viceversa, e al contempo aiutare il turista a orientarsi nella vasta offerta del nostro bel territorio. A questo proposito si può estendere ad altri punti nevralgici la rete wifi pubblica già presente nel centro storico.

Il tutto dovrebbe cominciare già nei primi anni di scuola, con un’educazione digitale che renda i nostri ragazzi consapevoli delle opportunità e attenti ai rischi che le nuove tecnologie comportano, sviluppando un approcio critico.

Siamo stati abituati a curare ognuno il proprio orticello. È ora di alzare la testa e di guardarsi attorno. La digitalizzazione sarà centrale nei prossimi anni indipendentemente dalla nostra volontà. Non può essere pilotata dalla politica, ma occorre affrontarla oggi per evitare di subirla domani.

 

Giuliano Guerra, Fabio Käppeli